Dell’ ingenuità
Riscontro che ci vuole proprio quella giovanile ingenuità per credere in dio, tanto in Gesù Cristo che nella Grande Madre. Per un contadino i misteri di morte e resurrezione erano qualcosa di immediato, esperibile e glorioso nella sua dispiegata semplicità.
Questo è ciò che so, come so che ciò mi è precluso, perché sono figlio di un tempo tecnico.
E’ vero, non si può risalire a ritroso nella storia.
D’accordo: non ci si re-inventa neo pagani nel ventunesimo secolo -così il laico si para il culo-, non si rinnova il Cristianesimo con gli atteggiamenti anch’essi laici di tanti cattolici, anche teologi, e neanche vedo l’ora che si spenga l’epoca teista e che avvenga quella ateista.
Ma c’è qualcosa di vero in tutto questo: il patto non è più ricordato, non ne udiamo più la eco, non ne teniamo fede, e il mancato rinnovo è sostituito da mille desideri che ci gettano nella disallegria e nello smarrimento, pur offrendoci una resistenza ad un mondo a cui, tanto più esclusivamente umano appare, sempre meno apparteniamo.
Io credo, ci credo, che sto ripercorrendo, libero dalle consuetudini e libero nella solitudine, tutti gli orizzonti che l’uomo religioso occidentale ha già percorso nel suo sempre arduo e strutturato dialogo con l’immensità, dall’innocenza delle origini alla rivelazione cristiana, e dopo, in epoca borghese, grazie ai tanti esempi di uomini a cui non è importato morire, rispondendo all’ appello, oggi 25 Aprile.
Sento che quello che mi tocca è mantenere aperta una radura, lindo un trono, sgombro dagli idoli un altare, perché dio abbia (un) luogo in terra, se parlerà ancora. E forse, per assolvere questo mio compito, ho bisogno di tutto ciò che di religioso l’uomo ha saputo riconoscere come tale.
Primo Maggio – festa dei lavoratori
Le coppiette oggi piantano maggio nelle macchie. Il lavoro, per oggi, aspetta.
25 APRILE – DEDICATO AI PADRI
GUARDATELI NEGLI OCCHI (ripresa)
Usignoli
15 Aprile – E’ la prima notte che si fanno ascoltare
Pasqua del Signore – Sunday morning
Mattino di Domenica, sia gloria al nuovo sole
Pasqua del paese
Non è bella la Pasqua se non gronda la frasca
Venerdì Santo
Cantami di questo tempo l’astio e il malcontento di chi è sottovento e non vuol sentir l’odore di questo motor che ci porta avanti quasi tutti quanti maschi, femmine e cantanti su un tappeto di contanti nel cielo blu
Appunti: strutture biologiche
Simbolo appropriato, che porta in sè divenire e riposare , della struttura verticale è l’albero.



